Oggi serve una grande mobilitazione collettiva per affermare la priorità della crescita dei salari, del miglioramento delle condizioni di lavoro, del superamento della precarietà per ricordare a tutti che non esiste crescita infinita in un mondo finito. Quindi la transizione ecologica e un nuovo modello di produzione e consumo sono un obbligo non una semplice necessità.
Think Tank
Presentazione dell'Area
La traduzione letterale di Think Tank è “serbatoio di idee”, oppure “serbatoio di pensieri”. Secondo il Vocabolario Treccani la definizione, ormai entrata nel linguaggio comune, si riferisce a “un gruppo di esperti chiamati a collaborare per analizzare e risolvere problemi di natura economica, politica, sociale, ambientale, ecc.”. Vi possiamo aggiungere anche analisi e problemi di natura filosofica e culturale, ad ampio spettro. Questo è sostanzialmente ciò che la Fondazione Di Vittorio vuole fare: creare un Think Tank, come serbatoio di idee e pensieri aperti, di cultura e culture, filosofia e filosofie, per costruire un’analisi della complessità del mondo, vicino e lontano. Le analisi e le elaborazioni, costruite in un ambiente libero da pregiudizi, verranno poi rese pubbliche nel corso di iniziative e seminari, corsi di formazione, dibattiti pubblici.
In questo spazio, dunque, troveranno sede opinioni, contributi, pensieri, analisi ed elaborazioni, nella più totale apertura e libertà culturale.
La nostra ambizione è quella di essere quanto più incisivi non solo nel dibattito pubblico e nel dibattito che investe la CGIL, ma anche sul piano di una più ampia e diffusa conoscenza delle enormi poste in gioco della nostra epoca.
Edita dalla casa editrice Alegre, è disponibile l'antologia di racconti "Con la testa e con le mani. Quando la classe si fa racconto", 16 racconti inediti che hanno partecipato alla prima edizione del premio letterario Giuseppe Di Vittorio, giunto oggi alla sua seconda edizione. L'antologia fa parte della collana Working Class che pubblica" testi firmati da chi ha vissuto esperienze di lotta e di lavoro ma che riescono ad andare oltre il racconto testimoniale e vittimario. Continueremo a spingere le scritture operaie sulla montagna dell’industria editoriale, un passo alla volta, in salita. È un lavoro da titani. È il lavoro di Sisifo. Ma nessuno può farlo meglio di noi. (Bisogna immaginare Sisifo felice)”
Nello studio della Fondazione Di Vittorio presentato a Roma il fallimento della legge: l’occupazione non stabile è ormai al 30%, i salari sono bassi e i giovani se ne vanno. Tanti buoni motivi per 5 sì ai referendum della Cgil
Pubblichiamo l'articolo a firma di Stefano Iucci dal sito Collettiva.it
A dieci anni dall’introduzione del Jobs Act, la riforma del mercato del lavoro realizzata dal governo di Matteo Renzi, e a poco più di un mese dai referendum sul lavoro dell’8 e 9 giugno prossimi, Cgil nazionale e Fondazione Giuseppe Di Vittorio hanno organizzato un’iniziativa a Roma per presentare: “Precarietà e bassi salari. Rapporto sul lavoro in Italia”. Lo studio analizza cosa è successo all’occupazione dipendente in termini di quantità e qualità, di condizioni di lavoro, di produttività e salari, di infortuni sul lavoro. Inoltre, si propone di approfondire i temi dei quesiti al centro dei referendum. L’appuntamento il 30 aprile, a partire dalle ore 10.30 alle Industrie Fluviali, in via del Porto Fluviale 35. Dalle 10.30 diretta su Collettiva.it.
La Fondazione Basso, il Centro per la Riforma dello Stato (CRS), la Fondazione Di Vittorio e l'Associazione Salviamo la Costituzione insieme per un appello alle associazioni della società civile a incontrarsi per una comune iniziativa verso la via della pace che possa essere seguita dai popoli e dai governi entro una prospettiva multipolare e rispettosa delle diversità di tutti. C’è bisogno di ritrovare un nuovo equilibrio nel mondo che non sia quello preannunciato di un nuovo imperialismo globale dettato dal dominio della forza degli Stati più potenti e, spesso, più arroganti.
Roma, 9 aprile 2025 – Il think tank Pensare Insieme organizza l’evento “RETHINK EUROPE”, un incontro di alto livello che, in risposta al riarmo europeo illustrato nella risoluzione del Parlamento Europeo del 12 marzo 2025 “Libro bianco sul futuro della difesa europea”, propone riflessioni sul disarmo e sulle prospettive di Pace nel contesto internazionale.
"Il Manifesto di Ventotene, Per un’Europa libera e unita", aveva l’obiettivo di liberare l’Europa, e progressivamente il pianeta, dalle guerre. “Quale sia il male profondo che mina la società europea è evidentissimo ormai per tutti: è la guerra totale moderna, preparata e condotta mediante l’impiego di tutte le energie sociali esistenti nei singoli paesi. Quando divampa, distrugge uomini e ricchezze; quando cova sotto le ceneri, opprime come un incubo logorante qualsiasi altra attività. Il pericolo permanente di conflitti armati tra popoli civili deve essere estirpato radicalmente se non si vuole che distrugga tutto ciò a cui si tiene di più”. (Altiero Spinelli in Stati Uniti d’Europa e le varie tendenze politiche, 1942).
Si è tenuta venerdì 24 gennaio, pochi giorni dopo l’insediamento di Donald Trump, in Fondazione Di Vittorio l'iniziativa, co-organizzata insieme alla Cgil Nazionale, dal titolo "Politica e povertà in America nella nuova stagione Trumpiana".
Rivedi la diretta dell'evento qui nell'articolo, sul canale Youtube della Fondazione Giuseppe Di Vittorio o su Collettiva .it
Il giorno 4 novembre in Fondazione Di Vittorio, è intervenuto il Prof. Jeffrey Sachs, Professore di economia alla Columbia University e direttore del Center for Sustainable Development, con un intervento dal titolo “Geopolitica di un...
A Firenze riflettiamo sulle ragioni della guerra per costruire la Pace.
Il mondo è attraversato da una gravissima crisi di senso. L’umanità o meglio quella parte di umanità che ha più beneficiato in questo secolo dei processi capitalistici di accumulazione e dello sviluppo tecnologico